Un mio dipinto che ricordo ancora oggi con emozione:

la conoscenza scientifica e umana, durante il periodo della “GUERRA FREDDA”  nella fase più critica e potenzialmente più pericolosa ( anni cinquanta e sessanta) tra le due grandi potenze di allora "America e Russia" fu  visto quasi come un avvenimento biblico. Vennero effettuati molti tentativi di lanci spaziali per riuscire a vincere la gravità terrestre ed esercitare il dominio come “Prima Potenza approdata sulla luna”. Occorreva però un propulsore di maggiore gittata e i due Stati dominanti facevano a gara per poterlo trovare e  raggiungere i loro scopi prefissati. In quegli anni, pur essendo fanciulla, venni affascinata dalle ricerche spaziali spinta dal fatto che tutti ne parlavano, chi con diffidenza citando la fine del mondo, altri invece incitando a gareggiare sulla scelta di  una fra le due potenze, al  fine di garantirsi la priorità assoluta sulla luna. Intanto, nelle sale cinematografiche proiettavano molti film di fantascienza sull’ esistenza degli alieni. Io vidi una proiezione dal titolo:

 “ I marziani”…terrificante per quel periodo che stavo scoprendo una nuova realtà. Quando uscii dal cinema osservai la luna. Mi parve inquieta e minacciosa…ebbi una strana angoscia. Ovviamente questo sentimento era dovuto alla mia immaginazione, così mi rallegrai riflettendo su un mio pensiero: prima o poi l’uomo sarebbe arrivato sulla luna ed avrebbe costruito forse su questo altro pianeta un mondo migliore, liberandoci dalla gelida “ Guerra Fredda” e da esplosioni nucleari.

Finalmente, con grande sorpresa, l’uomo vinse la gravità terrestre.

Il 21 luglio 1969 i tre astronauti della missione Apollo 11, Armstrong, Aldrin e Collins, entrarono nell’ orbita lunare. Armstrong si trasferì nel LEM, il modulo per l’allunaggio, mentre il modulo di comando era affidato  al pilota Michael Collins. Il modulo lunare toccò la superficie del satellite a  margine del Mare della Tranquillità. Ovviamente tutte le  televisioni del mondo inviavano immagini ancora in bianco e nero e  per chi non possedeva ancora la televisione andava nei bar per vedere  le riprese quasi apocalittiche.  Poche ore dopo, Armstrong mise il piede sul suolo lunare e pronunciò queste parole ormai storiche: << un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l’umanità>>.

L’astronauta, emozionatissimo, venne subito raggiunto da Buzz Aldrin, altrettanto ansioso di spostarsi  sulla superficie lunare e come due bambini sperimentarono la forza di gravità.

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