Gli esordi

Portata sin dalla più giovane età per il disegno e la pittura, la Ricci raccoglie, proprio nell’ambito scolastico, i suoi primi successi. Eletta “pittrice della classe” dà libero sfogo, attraverso i disegni,  alla sua fervida fantasia ed al suo estro. Fin da allora questi segni si preannunciano molto personali e con caratteristiche che la distinguono da tutte le altre alunne. In seguito, Lea Ricci decide di prendere privatamente lezioni presso un anziano maestro, Raffaele Zappador, di origine veneta, che la avvia ai primi segreti del figurativo classico. Con lui la Ricci collabora ad alcune opere di carattere sacro e profano sostituendo del tutto, negli ultimi tempi, la purtroppo malferma mano del maestro. Questo primo periodo figurativo dura fin verso il 1968 ed è fertile di una produzione paesaggistica e ritrattistica le quali, anche se saranno poi abbandonate dall’artista, hanno il pregio di far maturare un personalissimo gusto del colore che resterà parte integrante della sua opera futura.  

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